Rimedi per la Ginecomastia

Rimedi per la Ginecomastia

Se la ginecomastia persiste ed è associata a forte dolore, fastidio e disagio psicologico, sono disponibili opzioni chirurgiche. La metà dei ragazzi adolescenti sperimenta ginecomastia, di solito intorno ai 13 o 14 anni 11. La ginecomastia neonatale di solito si risolve spontaneamente dopo circa un mese. Se la valutazione non rivela alcuna causa di ginecomastia, questa è considerata idiopatica.

  • Generalmente si suggerisce di dilazionare l’intervento al completamento della pubertà per una eventuale regressione spontanea e per evitare una possibile recidiva.
  • Il tipo di ginecomastia più diffusa è la ginecomastia mista, in cui è presente sia uno sviluppo eccessivo dei tessuti ghiandolari che di quelli adiposi.
  • L’operazione consiste nell’asportazione del tessuto ghiandolare in eccesso oppure, in caso di pseudoginecomastia, del tessuto adiposo tramite lipoaspirazione.
  • Questa similitudine crea nella maggior parte dei casi ripercussioni psicologiche importanti.

Alla base di questa condizione è da ritrovarsi uno squilibrio, in un soggetto maschile, dei livelli di testosterone, l’ormone sessuale maschile, rispetto agli estrogeni. Il testosterone sottostà allo sviluppo dei tratti maschili, come la peluria ad esempio e la massa muscolare; gli estrogeni invece sono relativi ai tratti femminili, come la crescita del seno. Se il seno è significativamente ingrossato e provoca fastidio anche dopo una terapia e, soprattutto, nei casi di ginecomastia di lunga durata in cui il tessuto si è consolidato, il medico potrebbe consigliare un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto mammario in eccesso.

Riconoscere la ginecomastia

Dopo l´intervento di ginecomastia è necessario restare a riposo per almeno tre o quattro giorni, l’attività lavorativa può essere ripresa dopo circa sei giorni, mentre per l´attività sportiva bisognerà attendere la decima giornata post-operatoria. Durante la convalescenza, il paziente avverte una sensazione di gonfiore dell’area trattata e/o una dolenzia che può essere controllata con i comuni antidolorifici. È necessario indossare una guaina compressiva che limiti e riduca il gonfiore che comunque si riduce gradualmente e progressivamente fino al risultato definitivo, apprezzabile dopo quattro o cinque mesi dall’intervento di ginecomastia.

Tuttavia se il paziente nota qualcosa di strano nel proprio corpo o ha febbre, deve rivolgersi subito al medico. Di sicuro, dovrà evitare automedicazione che in questo caso, può essere estremamente pericolosa. In condizioni normali, per il recupero ci vogliono dalle quattro alle sei settimane, anche se i risultati definitivi non potranno notarsi prima di cinque o sei mesi dall’operazione, dato che i tessuti hanno bisogno di tempo per adattarsi alla nuova forma e volume.

Quali sono le cause della ginecomastia?

Si effettua un esame completo, compresa la valutazione dei segni vitali, della pelle e dell’aspetto generale. L’addome è esaminato alla ricerca di ascite Ascite L’ascite è un liquido libero nella cavità peritoneale. Si valuta lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari (p. es., il pene, peli pubici e ascellari).

Se si stanno assumendo farmaci che potrebbero provocare la ginecomastia, il medico potrebbe consigliare di interromperli o sostituirli con un altro farmaco. Quando ci si rivolge al medico per la ginecomastia verranno poste delle domande sulla storia medica personale e sullo stato di salute dei familiari. Verrà eseguita una visita medica con palpazione del tessuto mammario, dell’addome e dei genitali. Testosterone, talvolta utilizzato negli uomini anziani con ginecomastia e bassi livelli di testosterone.

La Chirurgia Estetica e gli uomini

Se il medico determina che la ginecomastia è causata da uno squilibrio ormonale, come può essere il caso della pubertà, il paziente è invitato a non preoccuparsi perchè verosimilmente il problema si risolverà nell’arco di un anno. In oltre il 75% dei casi di ginecomastia puberale segni e sintomi si risolvono entro un anno. Nella maggior parte dei casi la ginecomastia non rappresenta una malattia seria, ma può essere difficile far fronte al problema dal punto di vista psicologico. Oltre ad incidere sulla fiducia in se stessi e a causare imbarazzo, alcuni uomini possono anche sentire dolore alle mammelle.

Ginecomastia: un problema risolvibile

I tumori delle ghiandole surrenali, dell’ipofisi, dei polmoni e dei testicoli possono causare un aumento degli estrogeni e una diminuzione del testosterone, e, infine, ginecomastia. È una situazione che non va confusa con la “ginecomastia falsa” o “pseudoginecomastia”, provocata dall’aumento del volume mammario per incremento del tessuto adiposo sottocutaneo (lipomastia). it-personaltrainer In particolare lo squilibrio ormonale può essere dettato non solo da cambiamenti ormonali naturali, ma anche da patologie come l’ipogonadismo, tumori testicolari, ipertiroidismo, insufficienza renale o epatica. MILANO – Sono sempre più numerosi gli uomini che sviluppano noduli non-cancerosi al petto causati dall’assunzione di sostanze per potenziare la muscolatura.

Si può ricominciare a praticare gli sport che non sollecitano la muscolatura del busto e delle braccia ( es. jogging) dopo circa 3 settimane, mentre per quelli più intensi (es. tennis) sarà preferibile attendere almeno 6 settimane. Dopo ogni intervento di chirurgia plastica è bene evitare l’esposizione al sole per almeno 4 settimane. Trascorso questo periodo ci si può esporre gradualmente ( iniziando con mezz’ora al giorno) avendo cura di proteggere le cicatrici con un prodotto solare a protezione totale.

Eziologia della ginecomastia

Non è da confondere con quella che viene definita “pseudoginecomastia”, non altro che un aumento del tessuto adiposo localizzato in regione mammaria. In caso di “ginecomastia vera” la regressione della malattia può avvenire solamente in età puberale, superato questo periodo le possibilità di regressione spontanea sono molto ridotte. Al contrario se la ginecomastia è dovuta al solo grasso localizzato ed al rilassamento muscolare le probabilità di guarigione sono più elevate. Non è sempre necessario l’intervento chirurgico, poiché la patologia può essere semplicemente curata con un programma alimentare finalizzato alla riduzione del grasso corporeo e alla tonificazione muscolare.

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La ginecomastia solitamente recidiva dopo la sospensione della terapia, per cui, 6 pazienti sono stati indirizzati al trattamento con chirurgia plastica. E’ possibile effettuare una distinzione generale tra gli effetti collaterali che si verificano durante un ciclo, come la ginecomastia, la ritenzione idrica e l’aggressività, e quelli che si verificano dopo un ciclo, cioè disfunzione erettile e calo della libido. Nei casi in cui la ginecomastia dipenda da una malattia in corso, è necessario trattare la malattia che l’ha causata.

Cause Ormonali

In totale sono stati analizzati i dati provenienti da 180 pazienti nel corso di 5 anni. I soggetti avevano un’età media di 34 anni (range 19-61) e il 99% erano maschi. Tutti erano impegnati in sport di forza e potenza e circa l’81% erano appassionati di bodybuilding. Possono venire prescritte indagini quali analisi del sangue ed ecografia mammaria e testicolare.

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